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Il farsi incontro

Il farsi incontro per integrare sia la dualità sia ciò che viene sperimentato come conflitto relazionale e sociale.

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Le relazioni umane, collegate al richiamo biologico che le vede predisposte all'assicurazione della riproduzione e della sopravvivenza, sono un filo di congiunzione sinergica tra l'individuo e la società.

La cultura odierna ricca dei più innumerevoli strumenti di comunicazione è volta verso l'individualismo egoico e sempre più etnocentrica spinge l'essere umano all'appagamento e alla soddisfazione immediata di materialismi o futili illusioni generando confusione e dipendenze; tutto ciò porta con sè a delle conseguenze che la nostra stessa natura corporea ci presenta attraverso sintomi o disagi emotivi.

I sintomi che la società odierna sta manifestando sono rappresentativi di un nuovo sistema collettivo, dove sempre più operante è l'Imperialismo Neoliberista basato anche sull'applicazione della Shock Economy; quest'ultimo è uno strumento o, meglio, protocollo tecnico del disastro criminale, adattato antropologicamente ad hoc agli Stati e volto al cambiamento psicologico ed economico e alla divulgazione e propagazione di paradigmi narrativi che, con il passare del tempo, vengono affermati come nuovi modelli sociali e veri e propri stili di vita.

I sintomi, visti come accorgimenti della trasformazione sociale in atto, si paventano sotto forma di resa passiva, malessere e malcontento complessivo, annullamento delle capacità di unione e reazione, separazione di intenti, apatia, sfiducia, privazione al dissenso, depressione, disistima, chiusura, isolamento, distrazione di massa e via dicendo...

Tutto ciò avviene con il nascere di nuove forme-pensiero che aderiscono sugli individui se esse stesse trovano campo simile sul quale aderire.

Le relazioni umane vengono dirottatate verso un'uniformità di idee atrificiose e convinzioni mentali atte alla trasformazione della vita del singolo e della collettività.

Il presente mostra già i capovolgimenti degli elementi fondanti la cultura, delle leggi e delle norme costituzionali, della memoria storica, della percezione stessa del patrimonio comune e, non ultimo, dei diritti assistenziali e sanitari.

Attraverso l'inserimento di una pseudo-scienza che investe, o meglio ha sempre investito, l'educazione e la formazione scolastica-accademica, si delineano le basi della nascita di una nuova Società nella quale il singolo è sempre più separato da sè stesso e dall'Altro; la Cultura della Visibilità e la Cultura della Disconnessione dalla percezione del presente conduce alla scissione e al snaturamento sociale.

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Nasciamo già esperenziando il distacco dalla Fonte dell'Amore, dal Divino per riviviere di nuovo la separazione dall'ambiente acquatico del grembo materno e inserirci così nel mondo.

Ogni separazione esperita è, dunque, principio istintivo di non accettazione perchè dolorosa da sentire ed affrontare.

Il vissuto si propone constantemente e, non a caso, di eventi che siano essi originati da lutti, da disunioni di relazione di coppia, di amicizia, di lavoro, da separazioni da un animale, da una casa, terra, Paese natio e da ciò possono emergere sintomi fisici o disagi emotivi.

Un sintomo, come lo ha definito il Maestro Gabriele Policardo, è una relazione sospesa, un conflitto biologico che manifesta uno strappo, un legame ancora irrisolto; significa che ancora siamo, appunto, in sospeso con qualcuno dove il rapporto fondante si è scisso.

I sintomi che emergono esprimono semplicemente questa distanza relazionale; questa sorta di contrasto interiore influisce sul quotidiano perchè si rimane in quella forma di contrazione e restringimento che genera un blocco.

Grande è il momento di contrazione il quale esprime una dualità: da un lato c'è il "proseguire" come persona (anche nel realizzarsi attraverso la propria solitudine) e, a volte, vi è la speranza che accada un qualcosa di diverso, che venga qualcuno che ci possa rialzare e allo stesso tempo riempire quel vuoto percepito; dall'altro lato c'è il forte bisogno di trasformazione, quella propulsione al mutamento che è da tempo sopita.

La dualità è insita in ognuno di noi ed è all'interno che conserviamo il seme degli opposti.

Dunque è il ricongiungimento con la persona che manca che permette l'intraprendere un nuovo percorso, anche qualora essa stessa non sia presente fisicamente nella nostra vita e proprio attraverso le Biocostellazioni è possibile l'integrazione e compiere il movimento interrotto.
Ad ogni impedimento segue una liberazione, alla contrazione segue l'espansione, siamo dunque pronti a coglierle per vivere pienamente?

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Il farsi incontro come movimento umano empatico per poter ripristinare e far rifluire l'Amore: "quando cielo e terra si vengono incontro, tutte le creature giungono alla prosperità" ( I Ching ).

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